Successe un po' di anni fa... Il tutto mentre lavoravo in un supermercato (del quale non si farà il nome)!
Un bel giorno, ma mica tanto bello a dire il vero, come un po' tutti i giorni in cui lavoravo lì, mentre sistemavo il reparto vini, vengo chiamato d'urgenza all'ufficio informazioni.
Niente di strano fino a quel momento, se non che, appena lo raggiungo, il mio capo, che in questo caso chiameremo Johnny, mi fa notare sul monitor di sorveglianza che si aggira un personaggio "sospetto" per il negozio...
Io: "Ok! Ma quindi?"
Johnny: "Appena prima di uscire lo fermi e poi mi chiami"
Io: "Io lo devo fermare? sei tu il capoccia, non lo puoi fermare tu?"
Johnny: "No perchè devo fare una telefonata e non ho tempo di stargli dietro"
Io: "E va bene... lo fermo e ti chiamo, anche se a me ste cose mi fan proprio cagare"
Johnny: "Adattati!!!! Qua funziona così, sono io il capo e io decido"
Io: "Si si, nulla in contrario... D'altronde... Posso dire di no?"
Johnny: "No"
Io: "Appunto..."
Faccio il mio giro per il supermercato, do un occhio ogni tanto e una volta che questo signore arriva alla cassa, parla con la mia collega e fa capire che non ha comprato nulla... quindi chiede dove bisogna uscire. La ragazza lo fa uscire dalla sua cassa e poco prima di arrivare alla porta lo fermo...
Io: "Scusi signore, si può fermare un attimo gentilmente?"
Faccio chiamare il mio capo dalla collega e in un attimo scoppia un casino che non avrei pensato fino a qualche istante prima... Il signore, dato che ancora non l'ho detto, era un homeless, ovvero un senzatetto per essere più precisi. Insomma, arriva il mio capo e lui tenta di scappare via... Io sinceramente non mi rendevo conto di quello che stava succedendo, mi sembrava pulito, nonostante l'aspetto... E invece... Una volta che Johnny gli apre la giacca e gli alza il maglione, gli trova nascosti una bottiglia di limoncello (di una marca scadentissima) e delle crocchette di pollo (che mi veniva male per lui a pensare che se le dovesse mangiare crude). Totale del furto, intorno ai 7 euro circa....
Johnny con aria soddisfatta mi guarda e dice: "Visto? Cosa ti avevo detto che era un ladro sto qua"
Io: "E adesso?"
Forse facevo bene a non dire niente... perchè quando dissi e adesso?, la prima cosa che venne spontanea a Johnny fu di chiedere i documenti al signore in questione (sai che bella trovata... ce li avrà di sicuro no? é un senzatetto)... ovviamente Mark (che lo chiamiamo così) non aveva nè documenti, nè tantomeno un portafoglio. Mark che aveva più o meno una quarantina d'anni scoppiò a piangere, come un bambino... Al suo posto credo che avremmo fatto tutti lo stesso, ma non tanto per il furto, piuttosto per la situazione che stava vivendo che lo aveva portato a tale gesto. Continuava a ripetere...
Mark: "Per favore, lasciatemi andare, giuro che non mi faccio più vedere"
Johnny: " No, prima chiamiamo la polizia, poi puoi andare... con loro però... io i barboni non li voglio qua nel mio negozio"
Appena ho sentito quella frase, mi è scattata dentro una scintilla di nervosismo...
Io: "senti Johnny, lascialo andare, li metto io i 7euro, non fare il crosta"
johnny: "Non è questione di fare il crosta... è una questione di principio"
Io: "Ma non vedi che sta piangendo cazzo?"
Johnny: "Capirai, sai quanti ne ho visti così? Poi domani è ancora qui"
Io: "Si vabbè, non mettere in mezzo l'esperienza, piuttosto, se lo vedo entrare lo faccio uscire no?"
Johnny: "Senti, vai in pausa e non rompere i coglioni, qua ce la vediamo noi"
Per noi Johnny intendeva lui, il macellaio e una collega del magazzino che a dirla tutta, era più maschio che femmina (ex pugile), che nel frattempo si erano aggiunti alla questione. Sento questa precisa frase, detta dalla pugile:
Pugile: "senti Johnny, me ne posso occupare io? lascia stare la polizia e altro... faccio io"
Johnny: "cioè? che vuoi fare?"
Pugile: "tu non ti preoccupare, ci penso io"
Johnny: "Boh, fai tu..."
I tre si dirigono nel magazzino e io li seguo... la cosa comincia a puzzarmi... una volta nel magazzino la "ragazza" chiede a Johnny se può menarlo dato che ha voglia di sfogarsi un po'... e Johnny e il macellaio cominciano a farsi grosse risate... Io come un povero pirla... sono l'unico che cerca di far tornare la situazione a livelli normali... risultato?
VENGO TRASCINATO DI PESO FUORI DAL MAGAZZINO E INVITATO A NON METTERCI PIEDE PER I PROSSIMI 10 MINUTI!!!!
I toni cominciano ad accendersi, guardo il mio capo e lo avviso di non fare stronzate altrimenti la paga cara.. Una volta fuori dal magazzino, passo dalla gastronomia e l'addetto mi guarda con aria quasi rassegnata come a dire: "Che vuoi farci... l'ignoranza è difficile da combattere"... il tutto con un cenno delle spalle e uno sguardo. Io surriscaldato come non mai, mi dirigo di nuovo verso l'ufficio informazioni e vado verso il monitor delle telecamere... posiziono sulla telecamera del magazzino e la scena che si presenta è ridicola... Johnny, la pugile e il macellaio che si schiacciano il cinque, la signora del reparto pescheria che di tutta fretta pulisce in terra e la porta del retro spalancata...
Mark non c'è già più... erano passati solo 4/5 minuti al massimo, neanche forse. Corro verso il magazzino, entro e rivedo quello che stavo già vedendo prima sul monitor, con la differenza che da vicino riuscivo a vedere cosa stava pulendo la signora della pescheria.... UNA POZZA DI SANGUE! Corro fuori per cercare di raggiungere Mark e chiamare un ambulanza così che si può sporgere denuncia... Seguo la scia di sangue sulla strada che continua per 200 metri buoni ma non lo trovo... Mark si è già dileguato!
Rallento la corsa, mi accendo una sigaretta e mi incammino di nuovo verso il supermercato. Entro, mi tolgo il camice e guardo Johnny, il macellaio e la pugile.
Io: "Siete delle povere merde, ma non finisce qui!"
Johnny: "Come ti permetti?"
Io: "Come mi permetto? Ma volete andare insieme a Mark all'ospedale oggi o preferite stare zitti?"
Me ne andai dal posto di lavoro anche se il mio turno non era finito, anzi era appena iniziato... Dovevo andare a casa a sbollire e a pensare cosa fare... Perdere il lavoro e denunciarli? O stare zitto e tenermi questa cosa per me? Il giorno dopo arrivai a lavoro senza salutare nessuno e nel magazzino trovai i carabinieri che stavano interrogando Johnny... Il gastronomo li aveva denunciati... Lo aveva fatto... e io mi sono illuminato. Mi presentai all'ufficiale e dissi che volevo parlare...
Johnny appena andati via i carabinieri mi chiese che cosa avevo intenzione di raccontare... io dissi solo una cosa... LA VERITA'!!!
Il seguito sono articoli di giornale, scioperi, interrogatori, processi, testimonianze, multe, vertenze sindacali, licenziamenti, stress, nervosismo, malattie e tutto quello che ne può conseguire da un'episodio del genere....
TUTTO PER UNA GIORNATA DI LAVORO INIZIATA MALE E FINITA PEGGIO... HO PASSATO 6 MESI DA INCUBO DOPO QUEL GIORNO... E PROVATE A IMMAGINARE CHE BELLO POTEVA ESSERE ANDARE A LAVORO E SAPERE DI ESSERE SULLA GRATICOLA PER ESSERE STATI ONESTI!!!!
Ma questa è un po' anche la società italiana...
Albergo Di Vita